EUROMEDITERRANEAN WATER FORUM, MARETTI: ACQUA FATTORE DI COMPETITIVITA' E DI TENUTA DELLE NOSTRE FILIERE
NotizieAcqua, la cooperazione in campo: a Roma quattro giorni per un'agricoltura più resiliente
- Si e' chiuso l'Euromediterranean Water Forum.
Legacoop Agroalimentare, Legacoop Campania e Consorzio di Bonifica della
Romagna hanno portato le esperienze delle cooperative al confronto con
istituzioni, ricerca e stakeholder internazionali.
Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare): "L'acqua e' un fattore di
competitività e di tenuta delle nostre filiere, come la viticoltura di collina,
dove la disponibilità d'acqua diventa una priorità assoluta, o l'allevamento
per garantire anche un grande standard di benessere animale. E il Forum lo ha
messo nero su bianco".
ROMA, 03 ottobre 2026 - Dalla gestione dell'emergenza a una
vera strategia di adattamento. E' questo il messaggio che la cooperazione
agroalimentare porta a casa dall'Euromediterranean
Water Forum che si
e' chiuso ieri a Roma dopo quattro giornate fitte di panel, incontri e
relazioni. Un messaggio che Legacoop Agroalimentare, presente come
sponsor e con un stand insieme a Legacoop Campania e Consorzio di
Bonifica della Romagna, ha portato al Forum con esperienze concrete,
nell'ambito del progetto "One Water Coop - La cooperazione per la
resilienza idrica dell'agricoltura".
Il presidente di Legacoop Agroalimentare
Cristian Maretti, intervenuto al panel dedicato al futuro dell'agricoltura,
ha portato nel dibattito esperienze cooperative su efficienza idrica,
innovazione, adattamento climatico e gestione del territorio. E al termine dei
quattro giorni il bilancio e' netto: "L'acqua e' un fattore di competitività e di tenuta delle nostre
filiere, come la viticoltura di collina, dove la disponibilità d'acqua diventa
una priorità assoluta, o l'allevamento per garantire anche un grande standard
di benessere animale. E il Forum lo ha messo nero su bianco. Non basta più
rincorrere l'emergenza: serve una strategia di adattamento che tenga insieme
innovazione in campo, dati per irrigare meglio e infrastrutture che perdano
meno acqua e ne accumulino di più. Non e' una partita che si gioca azienda per
azienda, ma come sistema territoriale. Le cooperative hanno esperienze concrete
da mettere in rete, e a Roma abbiamo costruito relazioni solide da cui far
nascere nuove collaborazioni, in Italia e in Europa".
Sono state raccolte
buone pratiche dalle cooperative agricole campane, dalle cooperative della
Romagna, da quelle della pesca e dell'acquacoltura, con focus su pescaturismo e
ittiturismo, e da quelle vitivinicole. Spazio anche al progetto europeo
Waste4Soil.
"Abbiamo narrato la
nostra storica attenzione alla gestione delle acque, fin dai tempi dell'epopea
delle cooperative braccianti che in Romagna e nell'agro romano, con le loro
carriole di legno e a forza di braccia, hanno permesso lo sviluppo e la crescita
del territorio. Ben oltre il solo comparto agricolo", sottolinea Maretti.
Nel cuore del Forum,
presente la direttrice generale Sara Guidelli, lo stand ha funzionato
come punto di informazione, dialogo e scambio per l'intera durata dell'evento.
Lì si sono incrociati istituzioni, enti di ricerca, imprese e organizzazioni
nazionali e internazionali, tra cui Cnr, Crea, Ciheam Bari, ministero dell'Ambiente
e ministero dell'Agricoltura. A rappresentare Legacoop Campania, direttamente
sul campo, la presidente Anna Ceprano.
Cosa resta. Dalle sessioni e' emersa una lezione chiara, a partire dalle nuove
tecniche genomiche, che possono dare varietà più resistenti a stress climatici
e idrici. Poi le innovazioni di campo e le tecnologie per decidere con più
precisione quando e quanto irrigare, grazie a monitoraggio e dati. E
soprattutto la dimensione infrastrutturale: il confronto con Anbi e i Consorzi
di bonifica ha riportato al centro reti, perdite idriche, capacità di accumulo
e distribuzione. L'innovazione, insomma, non riguarda più solo la singola
azienda agricola, ma l'intero sistema territoriale.
Le relazioni nate a
Roma, con enti di ricerca, istituzioni, utilities e imprese tecnologiche, sono
il punto di partenza per nuove collaborazioni a livello nazionale ed europeo.
Il modello sperimentato, fatto di cooperative, soggetti specializzati nella
gestione dell'acqua e confronto con istituzioni e ricerca, e' replicabile in
altri territori e settori. Il progetto ha inoltre coinvolto giovani, donne e
nuovi soci nelle attività preparatorie e nelle occasioni di networking.
Il Forum e' la prima
edizione di un appuntamento pensato per mettere allo stesso tavolo le due
sponde del Mediterraneo. Promosso dal Comitato One Water ha visto il supporto
del Ciheam di Bari e la collaborazione con l'Unione per il Mediterraneo e
l'Istituto Mediterraneo dell'Acqua di Marsiglia. L'appuntamento e' stato
concepito anche come tappa di avvicinamento alla COP31 di Antalya e al vertice
ONU sull'acqua di Abu Dhabi, in programma dall'8 al 10 dicembre. In un anno che
molti considerano decisivo per gli impegni sull'acqua, la voce delle imprese
agricole ha trovato spazio.