DECRETO BOLLETTE, MARETTI: TUTELARE LE COOPERATIVE CHE HANNO INVESTITO IN RINNOVABILI
NotizieTutelare le imprese agricole cooperative che hanno investito nelle energie rinnovabili
Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare). "Auspicherei che il Parlamento ponga rimedio a favore
di chi in questi anni ha investito in energia rinnovabile inserendola in una
visione di economia circolare e di riduzione CO2. Dobbiamo
tenere conto del fatto che il biogas chiude un ciclo virtuoso e che nelle
nostre cooperative il fotovoltaico e' stato messo sui tetti con il vantaggio
anche di bonificare le vecchie coperture"
ROMA, 19 febbraio 2026
Forte preoccupazione per gli effetti che il testo recentemente approvato del
decreto bollette potrebbe avere sul futuro delle aziende agricole impegnate
nella produzione di energia da fonti rinnovabili. In un momento cruciale per la
transizione energetica italiana, Legacoop
Agroalimentare rilancia un appello forte e chiaro al Parlamento:
non si può tradire la fiducia di chi, in questi anni, ha puntato concretamente
sulle energie rinnovabili come leva di sviluppo sostenibile per il Paese.
Le cooperative
agricole, protagoniste con investimenti reali sul territorio, rischiano oggi di
trovarsi schiacciate da decisioni normative che, pur nate con l'intenzione di
ridurre i costi per famiglie e imprese, potrebbero produrre un effetto opposto
sulle imprese rurali impegnate nella produzione di energia da fonti
rinnovabili. "Auspicherei
che il Parlamento ponga rimedio a favore di chi in questi anni ha investito in
energia rinnovabile inserendola in una visione di economia circolare e di
riduzione COâ‚‚", ha affermato con determinazione il presidente Cristian Maretti. "Dobbiamo tenere
conto del fatto che il biogas chiude un ciclo virtuoso e che nelle nostre
cooperative il fotovoltaico e' stato messo sui tetti con il vantaggio anche di
bonificare le vecchie coperture".
Il riferimento e' alle
ultime proposte legislative in corso di approvazione, che prevedono modifiche
agli strumenti di sostegno come i prezzi minimi garantiti per impianti a biogas
e biomasse, e possibili revisioni agli incentivi per il fotovoltaico e altre
tecnologie rinnovabili nel contesto del cosiddetto "decreto bollette" e delle
norme per la transizione energetica italiana. "Queste ipotesi normative, se non
corrette, rischiano di ridurre la redditività degli impianti agricoli e di
mettere a rischio la loro sostenibilità economica nel medio periodo", continua
Maretti.
Negli ultimi anni,
molte cooperative agricole hanno integrato sui propri siti sistemi di
produzione di energia da biogas, fotovoltaico e altre tecnologie verdi,
contribuendo non solo alla riduzione delle emissioni di gas serra ma anche alla
gestione intelligente dei sottoprodotti e alla valorizzazione delle risorse
locali. "E' un contributo che va ben oltre l'autoproduzione di energia: e' un modello
di economia circolare, dove residui agricoli diventano risorsa
energetica e fertilizzante naturale, con effetti positivi su territorio, clima
e occupazione", spiega il presidente di Legacoop Agroalimentare.
Legacoop Agroalimentare non nega il valore
delle misure per il contenimento dei costi energetici per famiglie e imprese;
ma sottolinea con forza che la competitività e la resilienza delle
imprese agricole dipendono da regole chiare, stabili e coerenti con
gli investimenti già effettuati. Penalizzare o rendere incerto il regime di
sostegno alle rinnovabili rischia non solo di scoraggiare ulteriori
investimenti, ma di compromettere la capacità del settore di contribuire alla
transizione ecologica del Paese.
In questo quadro,
"invitiamo il Parlamento a recepire le istanze delle imprese cooperative:
servono adeguamenti normativi tempestivi che salvaguardino chi ha già fatto
scelte coraggiose per la sostenibilità ambientale ed energetica, rafforzando al
contempo la fiducia degli investitori e favorendo una visione di lungo
periodo".