CEREALI, PRIMI DATI SULL'AVVIO DELLA RACCOLTA. MARETTI: CONTRATTI DI FILIERA PER TUTELARE IL REDDITO DEI SOCI
NotizieCereali: Legacoop Agroalimentare fa il punto su prezzi Cun, normativa Eudr e avvio della raccolta
- Campagna cereali positiva al Nord: l'areale
padano vede il grano tenero a +10-15% di rese rispetto al 2025, con ottimo
peso specifico e assenza di patologie. Più contenuto il duro (+10%),
frenato dal caldo di maggio con proteine al 13%. In pianura si toccano i
65 ql/ha contro i 40 della collina. Primi dati positivi al Centro, mentre
in Toscana e' forbice: a Grosseto le semine crollano al 20%, mentre a Siena
e Pisa vola la colza (35 ql/ha). Punte del 14% di proteine per il grano
toscano top, ma la media si ferma all'11,5-12%. .
- Focus del comparto anche sul Regolamento Ue
Deforestazione (Eudr). L'associazione fa chiarezza: "Non siamo
rappresentati nella Cun Grano Duro, ma le nostre cooperative garantiscono
risposte concrete e certezze quotidiane ai produttori".
- Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare): "Tutelare
il reddito dei soci con i contratti di filiera. Cun ancora insufficiente
contro gli oligopoli"
ROMA 23 GIUGNO 2026 L'andamento e l'efficacia della Commissione Unica
Nazionale (Cun) del Grano Duro, l'impatto del Regolamento europeo sulla
deforestazione (Eudr) e i primissimi dati sull'imminente campagna di raccolta.
Sono questi i temi cruciali al centro dell'attenzione di Legacoop
Agroalimentare che nei giorni scorsi ha organizzato un incontro strategico
dove ha riunito i coordinamenti delle proprie filiere cerealicole. Un confronto
a tutto campo che ha coinvolto l'intero perimetro del comparto: dal seme dei
cereali al pane e ai prodotti finiti, passando per le fasi di conferimento,
stoccaggio, commercializzazione e trasformazione in farina e semole.
Al via la raccolta: i
primi dati dai territori tra luci e ombre
Intanto arrivano i
primi dati sull'andamento della nuova campagna di raccolta, che delineano un
quadro diversificato a seconda delle aree geografiche e delle pratiche
agronomiche adottate:
Nord Italia e Areale Padano
Le operazioni di
trebbiatura procedono spedite, delineando un quadro complessivamente positivo
sia per i volumi sia per gli aspetti fitosanitari, sebbene condizionato
localmente dall'andamento meteo di metà maggio.
- Grano Tenero: Campagna decisamente
favorevole nel bacino padano, trainata dalle ottime performance in Emilia
- nonostante una partenza più tardiva in Romagna - con rese in crescita
del 10-15% rispetto allo scorso anno. Il peso specifico si attesta su
livelli ottimi e non si registrano patologie di rilievo; anche il prodotto
allettato dal vento forte ha preservato la qualità grazie a spighe rimaste
distanti dal terreno. Buono il contenuto proteico.
- Grano Duro: La crescita si rivela più
contenuta rispetto al tenero, fermandosi a un incremento massimo del 10%
sulle rese dello scorso anno. La coltura ha risentito maggiormente della
stretta calda di metà maggio, registrando un contenuto proteico non
elevato e stabile intorno al 13%.
- Focus Pianura e Collina: Nelle aree già raccolte (dove
le operazioni hanno superato il 60%), le rese medie si attestano sui 65
quintali per ettaro in pianura, mentre scendono a circa 40 quintali nelle
zone collinari. Il tenore proteico complessivo mostra una leggera
flessione sull'annata precedente, posizionandosi mediamente intorno al 13%
a seconda della tipologia di prodotto.
Centro Italia
La campagna e' alle
battute iniziali. I primissimi dati emersi, da valutare ancora con la
necessaria prudenza, lasciano comunque ipotizzare un quadro qualitativo
decisamente interessante per i raccolti dell'intera area centrale del Paese.
In Toscana si registra
una campagna fortemente influenzata dalle scelte di semina e dalle tecniche
colturali adottate in campo.
- Grossetano: Dinamica anomala nel
territorio di Grosseto, dove si e' registrato un drastico calo delle
superfici seminate a grano, ridotte a circa il 20% rispetto ai dati
storici. Di conseguenza, la campagna si sta rivelando rapidissima: le
operazioni sono iniziate e parallelamente volgono già al termine, con il
grosso del raccolto ormai in via di completamento.
- Pisa e Siena (Colza): Si e' conclusa con successo la
raccolta della colza. I risultati sono soddisfacenti in entrambe le
province, con una media produttiva di 35 quintali per ettaro e picchi
localizzati ancora superiori.
- L'andamento dei Grani e la
forbice qualitativa:
I dati evidenziano una netta divisione qualitativa legata alla gestione
agronomica.
- Top di gamma (10-15% del
comparto):
Le aziende che hanno seguito la coltura in modo ottimale (almeno tre
concimazioni in copertura e utilizzo di seme certificato) portano a casa
rese soddisfacenti e parametri eccellenti, con pesi specifici molto alti
e picchi proteici che nel senese toccano il 14%.
- La media regionale: La restante quota di
prodotto ricalca l'andamento dello scorso anno. Se da un lato i pesi
specifici si mantengono alti (valori di 81-82), dall'altro il livello di
proteine si ferma su valori medio-bassi, oscillando tra l'11,5% e il 12%
Cun Grano Duro: serve
efficacia nel tempo e attenzione ai costi di produzione
Proprio a fronte di
questo quadro produttivo in evoluzione, i rappresentanti della produzione
agricola hanno espresso forte preoccupazione riguardo ai reali impatti che lo
strumento della Cun ha avuto sinora. L'auspicio e' che le criticità emerse
possano servire a rendere lo strumento più efficace nel futuro, tutelando
realmente il giusto reddito dei cerealicoltori.
Nel corso dei lavori e'
stato evidenziato come la determinazione dei prezzi avvenga ormai su scala
prevalentemente sovranazionale, governata da un oligopolio di grandi operatori
internazionali. I tentativi correttivi a livello nazionale, come la Cun, sono
considerati apprezzabili, ma devono essere necessariamente accompagnati da
un'azione a livello europeo sulle asimmetrie di potere nella filiera,
specialmente alla luce delle difficoltà operative che le cooperative stanno
affrontando in questo delicato momento di mercato.
Il ruolo delle
cooperative e il valore dei contratti di filiera
Legacoop Agroalimentare
ha rimarcato l'importanza di un'applicazione effettiva, uniforme e universale
del prezzo Cun, che può rivelarsi utile solo se diventa un punto di riferimento
univoco sui mercati. Le cooperative, per il loro ruolo di valorizzazione del
prodotto dei soci e per l'importanza dei volumi commercializzati, rappresentano
un osservatorio privilegiato per valutare quanto questi prezzi incidano
realmente sui valori reali.
A questo proposito, Legacoop
Agroalimentare precisa di non essere rappresentata nella Cun Grano Duro.
Ciò nonostante, ribadisce il proprio impegno costruttivo su tutti i tavoli di
settore e ricorda che le risposte dirette e le certezze ai produttori sulle
condizioni di conferimento vengono fornite quotidianamente dalle cooperative
attraverso lo strumento strutturale dei contratti di filiera.
Per Cristian Maretti,
presidente di Legacoop Agroalimentare, "i contratti di filiera rappresentano l'unica
risposta concreta in grado di affrontare l'instabilità del mercato e di
tutelare il reddito dei soci senza subire passivamente le dinamiche esterne". E
sottolinea "l'esigenza che la Cun inizi a tenere conto dei costi di
produzione, ricordando il ruolo fondamentale del sistema cooperativo che,
grazie alla sua capacità aggregativa, continua a dare risposte al comparto
nonostante i pesanti rincari dei fattori produttivi e l'insufficiente
valorizzazione del grano duro".
Dossier Eudr:
semplificazioni positive, ma resta il nodo tracciabilità
Il secondo punto
all'ordine del giorno ha riguardato il Regolamento UE 2023/1115 sulla
deforestazione (Eudr) e le sue implicazioni per l'approvvigionamento di
materie prime nei settori cerealicolo e mangimistico.
Durante il tavolo sono
state raccolte le forti preoccupazioni degli operatori sulla corretta
applicazione della normativa. Malgrado le modifiche in senso semplificatorio
nel frattempo intervenute, la norma continua a presentare aspetti di
difficile adempimento per gli agricoltori. Legacoop Agroalimentare ritiene
pertanto auspicabili ulteriori modifiche finalizzate a favorire
un'implementazione che sia davvero corretta, fluida e utile per le imprese
della filiera.