AGRIFEST, MARETTI:
NotizieAgrifest, Legacoop Agroalimentare lancia la sfida: "Raddoppiare la quota di mercato della cooperazione dal 25% al 50%". L'importanza delle cooperative nei beni confiscati
- Inaugurazione ieri del Villaggio Sud Agrifest a
Taurianova (RC) con l'intervento del ministro Francesco Lollobrigida. Al
centro del dibattito il futuro dell'agricoltura non soltanto del Sud che
passa dal riscatto dei giovani e dei beni confiscati alle mafie dove la
cooperazione svolge un ruolo determinante.
- Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare) "Dopo aver
riportato l'attenzione sul settore agroalimentare bisogna guardare alla
cooperazione per farne realmente un elemento di crescita per i prossimi
anni".
- Filippo Parrino (vicepresidente vicario Legacoop
Agroalimentare) "I beni confiscati alla criminalità devono tornare a
essere patrimonio delle comunità e motore di economia sana, lavoro
dignitoso e sviluppo sostenibile"
TAURIANOVA (RC) 30
MAGGIO 2026 "Dopo aver riportato
l'attenzione sul settore agroalimentare bisogna guardare alla cooperazione per
farne realmente un elemento di crescita per i prossimi anni. L'obiettivo e'
valorizzare la materia prima agricola dei soci e passare dal 25% al 50% di
quota di mercato della cooperazione agroalimentare".
E' questa la proposta lanciata dal
presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti, al convegno
nella giornata inaugurale del Villaggio Sud Agrifest, in corso fino a domani a
Taurianova, dove trova spazio il ruolo importante della cooperazione anche in
materia dei beni confiscati alle mafie.
A legittimare la centralità strategica
dell'appuntamento il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha
rivendicato l'eccellente proiezione internazionale conquistata dal settore con
il G7 di Ortigia e ha rimarcato come l'attenzione del Governo verso
l'agricoltura sia dimostrata dalle risorse finanziarie dedicate e messe a terra
in questi anni.
Sulla stessa linea di concretezza
economica si e' inserito l'assessore alle Politiche agricole della Regione
Calabria, Gianluca Gallo, che ha presentato un bilancio virtuoso della
gestione locale: la Calabria ha ottimizzato i fondi comunitari della precedente
programmazione, senza dover restituire nemmeno un euro a Bruxelles. Gallo ha
poi indicato la platea di Agrifest come il simbolo di una terra che cambia,
grazie a un gruppo di giovani che ha deciso di investire qui e che motiva tutti
a fare molto meglio in futuro.
Una spinta generazionale raccolta anche
da Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, che ha definito la
presenza di così tanti giovani imprenditori ad Agrifest come un potentissimo
segnale di speranza per l'intero settore.
In questo quadro di sviluppo e
modernizzazione, si e' parlato anche della legalità e del welfare territoriale
con l'intervento del vicepresidente vicario di Legacoop Agroalimentare,
Filippo Parrino: "Al Villaggio Sud Agrifest, abbiamo vissuto una
straordinaria occasione di confronto e partecipazione come Legacoop
Agroalimentare, per ribadire un principio semplice ma fondamentale: i beni
confiscati alla criminalità devono tornare a essere patrimonio delle comunità e
motore di economia sana, lavoro dignitoso e sviluppo sostenibile". Secondo
Parrino, la scommessa del movimento cooperativo resta quella di presidiare i
territori più difficili, "trasformando il riscatto in opportunità e la memoria
in futuro".
Incontri e dibattito che dimostrano come
Agrifest sia non più un evento locale, ma un vero laboratorio politico ed
economico per l'agricoltura del Sud Italia.