RISO', LEGACOOP AGROALIMENTARE: SERVONO RECIPROCITA', INFRASTRUTTURE IDRICHE E FILIERA ITALIANA

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11 settembre 2026

Risò, Legacoop Agroalimentare: reciprocità, infrastrutture irrigue e filiera italiana per tutelare la risicoltura

 

  • Concorrenza sleale dai Paesi del Sud-Est asiatico e rete idrica sottodimensionata: i nodi irrisolti del comparto riso al centro dell'inaugurazione di Risò, alla presenza della premier Giorgia Meloni, del ministro Francesco Lollobrigida e del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
  • Occorre lavorare al rafforzamento dei contratti di filiera a all'introduzione di sistemi di etichettatura e certificazione capaci di rendere immediatamente riconoscibile il riso a intera filiera italiana
  • Andrea Baltera Bocchione (referente settore risicolo di Legacoop Agroalimentare): "Ritroviamo qui, a Vercelli, gli stessi temi che come Legacoop Agroalimentare avevamo posto con forza al Tavolo Riso di fine luglio.

 

ROMA 11 settembre 2026 - Reciprocità con quelle dell'Unione europea delle produzioni di alcune filiere estere e una rete irrigua ormai sottodimensionata rispetto alle esigenze produttive: sono questi i nodi che continuano a pesare sulla risicoltura italiana, chiamata a competere sui mercati internazionali con prodotti ottenuti a condizioni che in Italia e nell'Unione Europea non sarebbero a norma. Problemi già portati al centro del Tavolo Riso convocato lo scorso 30 luglio presso il Gabinetto del ministro dell'Agricoltura, e tornati oggi al centro del dibattito istituzionale in occasione dell'apertura a Vercelli della seconda edizione del Festival Internazionale del Riso, Risò, in programma fino a domenica 13 settembre.

Alla cerimonia inaugurale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, presente Andrea Baltera Bocchione in rappresentanza di Legacoop Agroalimentare, si sono soffermati in particolare sulla necessità di tutelare il livello qualitativo del riso italiano rispetto ai prodotti importati, soprattutto dai Paesi del Sud-Est asiatico, richiamando le stesse criticità che Legacoop Agroalimentare denuncia da tempo. Una sfida, e' stato ribadito, che consiste nel tenere insieme competitività internazionale e qualità del prodotto, senza cedere terreno su nessuno dei due fronti.

"Ritroviamo qui, a Vercelli, gli stessi temi che come Legacoop Agroalimentare avevamo posto con forza al Tavolo Riso di fine luglio", ha commentato Andrea Baltera Bocchione, referente del settore risicolo di Legacoop Agroalimentare. "La rete irrigua resta sottodimensionata rispetto alle esigenze produttive attuali, e sentire ribadito dalle istituzioni l'impegno su dighe e canale Cavour e' un segnale importante, che ora dovrà tradursi in interventi concreti e programmati".

Per l'organizzazione, l'evento vercellese conferma anche l'urgenza di due fronti su cui Legacoop Agroalimentare continua a lavorare: da un lato il rafforzamento dei contratti di filiera, quale strumento di stabilizzazione dei rapporti economici lungo la catena del valore risicola; dall'altro l'introduzione di sistemi di etichettatura e certificazione capaci di rendere immediatamente riconoscibile il riso la cui intera filiera - produzione, lavorazione e confezionamento - si svolge interamente in Italia.

"La qualità del nostro riso non si difende solo a parole", ha aggiunto Baltera Bocchione. "Serve reciprocità reale nelle regole della concorrenza internazionale, perche' non e' accettabile che prodotti ottenuti con standard agronomici, fitosanitari, ambientali e sociali diversi da quelli europei possano competere alla pari con il riso italiano sugli stessi mercati".

Legacoop Agroalimentare esprime infine apprezzamento per l'impegno delle istituzioni nella promozione internazionale del comparto e guarda a Risò come a un'occasione utile per portare questi temi all'attenzione di operatori e pubblico, italiani ed esteri, presenti in questi giorni a Vercelli.

 




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