VINITALY, PRIMA GIORNATA CON LOLLOBRIGIDA, URSO E SCHLEIN. MARETTI: RICORDARSI DEI VITICOLTORI
NotizieLa politica agricola passa dallo stand di Legacoop Agroalimentare al Vinitaly. Al centro viticoltori, mercati internazionali e nuove sfide globali
- Tra
calici di vino e prodotti d'eccellenza lo stand, condiviso con il
Consorzio Il Biologico, ha ospitato i ministri Francesco Lollobrigida
e Adolfo Urso, oltre alla segretaria del Partito Democratico Elly
Schlein e ai protagonisti del mondo cooperativo per fare il punto sul
futuro del comparto
- Cristian
Maretti (presidente Legacoop
Agroalimentare): "In un contesto internazionale complesso, segnato da
tensioni geopolitiche e instabilità economica, il comparto vitivinicolo
italiano conferma la propria centralità. Occorre ricordare l'importanza
dei viticoltori, del loro lavoro e dei rischi a cui sono esposti. Senza di
loro non esisterebbe Vinitaly".
ROMA, 12 aprile 2026 La
prima giornata di Vinitaly si apre nel segno del confronto tra istituzioni e
filiera agroalimentare nello spazio di Legacoop Agroalimentare, trasformato per
l'occasione in un vero e proprio punto di riferimento per la politica agricola
nazionale. Tra calici di vino e prodotti d'eccellenza, come le ostriche di La
Spezia, lo stand condiviso con il Consorzio Il Biologico (Padiglione 1,
Emilia-Romagna, Stand C5) ha ospitato ministri, rappresentanti della politica e
protagonisti del mondo cooperativo per fare il punto sul futuro del comparto.
A inaugurare l'area e'
stato il ministro Francesco Lollobrigida, e ha visto la presenza del
ministro Adolfo Urso. Presenti anche la segretaria del Partito
Democratico Elly Schlein, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele
de Pascale e il presidente di Legacoop Simone Gamberini.
Nel suo intervento il
ministro Francesco Lollobrigida ha rivendicato il lavoro svolto insieme alla
filiera agroalimentare e al sistema cooperativo, definito "ossatura del modello
produttivo italiano". Dalla promozione della cucina italiana ai finanziamenti
record per il comparto, fino agli investimenti su agrisolare e innovazione, il
ministro ha sottolineato la necessità di rafforzare un modello che mette al
centro lavoro e persona, contrastando logiche speculative. Ampio spazio al
vino, simbolo del Paese e protagonista di una battaglia europea contro
etichette allarmistiche, che l'Italia ha contribuito a ridimensionare.
Lollobrigida ha ribadito il valore del vino come racconto di territorio,
cultura e sostenibilità, sottolineando come il "sistema Italia", quando agisce
unito, sia in grado di vincere le sfide globali e costruire prospettive solide
per le future generazioni.
Al centro degli
incontri che hanno animato lo stand, il ruolo strategico della cooperazione e,
soprattutto, dei viticoltori. "Occorre ricordare l'importanza dei viticoltori,
del loro lavoro e dei rischi a cui sono esposti", ha sottolineato il presidente
di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti. "Senza di loro non
esisterebbe Vinitaly. Per questo e' necessario rafforzare forme di
collaborazione e cooperazione per creare nuove opportunità e garantire il
futuro del settore".
Nonostante "un contesto
internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e instabilità
economica, il comparto vitivinicolo italiano conferma la propria centralità.
Produzioni abbondanti e di alta qualità rappresentano una base solida per
continuare a essere uno dei pilastri dell'agroalimentare nazionale, oltre che
un potente veicolo di turismo, cultura ed enogastronomia legati alla dieta
mediterranea", continua Maretti.
Vinitaly si conferma
inoltre "una vetrina fondamentale - ha aggiunto Maretti - per i mercati esteri e
per l'incontro con buyer internazionali, soprattutto in quei Paesi dove il
consumo di vino e' ancora in espansione. Non dobbiamo essere conservativi. I consumi
stanno cambiando: vanno intercettati, sperimentati e accompagnati anche
attraverso nuove tendenze e modelli".
Nel dibattito e' emerso
anche il peso crescente delle dinamiche globali: dai costi energetici alle
difficoltà logistiche, fino alle ripercussioni dei conflitti internazionali
sulle filiere produttive. "In questo scenario - ha ribadito Maretti - e'
cruciale il ruolo dell'Unione Europea e dell'Italia nel promuovere stabilità e
cooperazione internazionale, elementi indispensabili anche per la tenuta
economica del settore agroalimentare".
La prima giornata di
Vinitaly si chiude dunque con un messaggio chiaro: "il vino italiano resta un
asset strategico, ma per affrontare le sfide future servono visione,
cooperazione e politiche capaci di sostenere tutta la filiera, a partire da chi
lavora ogni giorno in vigna", ha concluso Maretti.
IL PROGRAMMA DEGLI
APERITIVI COOPERATIVI
Tutti i giorni, presso
il Pad. 1 - Stand C5, si terranno degustazioni guidate ed eventi conviviali.
Questo il calendario degli appuntamenti
Lunedì 13 Aprile
Ore 13.00 - Aperitivo Cooperativo: Protagoniste
le Ostriche Perla del Doge (Blu Oltremare), Olive della Valle del Belice
(Terramia), Formaggi misti (Granarolo), Formaggi artigianali piemontesi (La
Poiana) e i crauti di Coopmont.
In abbinamento: Merlot
Appassimento Rubicone IGT bio e Sangiovese Superiore "Il Gelso" (Terre Cevico).
Ore 15.30 - AperiBIO: Degustazione
biologica con le eccellenze delle aziende partner.
Martedì 14 Aprile
Ore 13.00 - Aperitivo
Cooperativo: Una selezione di mieli Conapi e un'ampia proposta di prodotti
toscani (Terre dell'Etruria). La Liguria protagonista con le olive e l'olio
taggiasco di Florcoop.
In abbinamento: Lo
spritz di Terre dell'Etruria con Bitter Etrù al carciofo e Vermentino frizzante
«Brumoso».
Ore 15.30 - AperiBIO:
Degustazione biologica con le eccellenze delle aziende partner.
Mercoledì 15 Aprile
Ore 11.00 - AperiBIO:
Degustazione biologica con le eccellenze delle aziende partner.
Ore 12.30 - Aperitivo
Cooperativo: Gran chiusura con i classici dell'Emilia: Parmigiano Reggiano,
prosciutto e mortadella (Granterre), accompagnati dalle verdure e frutta
(Agribologna).
In abbinamento:
Vernaccia di San Gimignano Docg "Cortebaldi" e Morellino di Scansano Riserva "Alborense" (Le Chiantigiane)