DECRETO DI RIFORMA DELLA LEGGE SUI VINI, LUPPI: PROVVEDIMENTO NECESSARIO, CON PUNTI CRITICI

Vitivinicolo
15 marzo 2010

Giovanni Luppi, presidente di Legacoop Agroalimentare, ha commentato l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto Legislativo che ha riformato la Legge 164/92 sui vini doc e igt.

«Si tratta di un provvedimento dovuto e necessario che introduce notevoli elementi di semplificazione. Tuttavia, restano ancora forti preoccupazioni e perplessità, in particolare per quanto riguarda la fase applicativa. Per quanto concerne i controlli, sarà necessario attendere i decreti attuativi: è auspicabile che prevalga un ragionevole orientamento per evitare eccessivi oneri ai produttori, soprattutto per quanto concerne i vini a Indicazione geografica. In questa fase, particolarmente critica per il mercato vinicolo, costi aggiuntivi legati alla certificazione potrebbero seriamente incidere sulla competitività dei nostri prodotti».

Inoltre, anche la semplificazione degli aspetti dichiarativi è strettamente collegata al funzionamento dello Schedario Viticolo: «La cooperazione – ha ricordato Luppi – chiede da molto tempo di poter accedere ai dati relativi alle superfici vitate e alle dichiarazioni al fine di poter meglio coordinare e gestire l’attività dei soci. Con la nuova legge, si tratterà di una esigenza improrogabile».

Nel testo del Decreto permangono ancora alcuni punti critici, più volte segnalati dalle Organizzazioni di Settore, ed è necessario che, nel predisporre le norme, si abbia sempre presente quanto accade negli altri Paesi produttori europei, per evitare che i produttori italiani vengano a trovarsi in una posizione di inferiorità concorrenziale.

In particolare, è rimasta disattesa una richiesta da tutti condivisa, e ricordata anche nelle osservazioni proposte dalle Commissioni Agricoltura delle Camere, relativa all’introduzione dell’istituto della diffida per le violazioni di minore entità. La complessa normativa del settore determina, infatti, situazioni in cui la violazione non è causata dal dolo e di cui sarebbe opportuno tenere conto.

Infine, Luppi ha ricordato come l’attuale normativa potrebbe in un prossimo futuro essere soggetta ad una ulteriore revisione, in conseguenza delle decisioni che verranno assunte a livello europeo a partire da Libro Verde della Qualità.




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