Associazioni datoriali e sindacali della pesca esprimono soddisfazione per la risoluzione approvata in Comagri Camera

Pesca e acquacoltura

Associazioni datoriali e sindacali della pesca esprimono soddisfazione per la risoluzione approvata in Comagri Camera
forti preoccupazioni per il Consiglio dei Ministri UE del 12-13 dicembre

Il mondo datoriale (Alleanza delle cooperative Italiane Pesca, Coldiretti, Federpesca e Uecoop) e le Organizzazioni sindacali (FAI Cisl, Flai CGIL e UILA Pesca) esprimono grande soddisfazione per la risoluzione, votata ieri all'unanimità in Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, che impegna il Governo a tutelare gli interessi della pesca nazionale nelle sedi più opportune "Apprezziamo lo sforzo congiunto di tutti i parlamentari della Commissione, che sono approdati ad un'unica risoluzione mettendo in evidenza lo stato di grande sofferenza del settore e fornendo una lucida fotografia dei problemi che attanagliano il comparto ittico" commentano "A ridosso del Consiglio dei Ministri UE, che affronterà il delicato tema delle possibilità di pesca in Mediterraneo il prossimo 12 dicembre, era quanto mai necessario un sostegno da parte del Parlamento. Quello delle possibilità di pesca e' un tema tutto in capo ai Ministri UE che dovranno farsi carico di coniugare i temi della sostenibilità ambientale con quelli della tenuta sociale ed economica della filiera ittica. " continuano le Associazioni ed i Sindacati " Solo nel 2020 la pesca italiana ha ridotto le catture del 10%, negli ultimi tre anni lo sforzo e' stato ridotto del 20%, sono state introdotte misure gestionali più stringenti e sono stati interdette all'attività di pesca vaste aree di spazio marino. Chiedere ulteriori sforzi ai pescatori non sarebbe corretto, non valorizzerebbe gli sforzi fino ad ora attuati e non garantirebbe dignità al lavoro, tanto meno in assenza di un sistema di ammortizzatori sociali che supplisca alle giornate di inattività. Non dimentichiamoci che siamo ancora in una situazione di emergenza sanitaria dove tutti i processi produttivi e commerciali risultano più complicati" continuano  "Sarebbe quanto meno auspicabile un "congelamento" per il 2022 delle possibilità di pesca, anche per dare tempo alla ricerca di valutare gli effetti delle riduzioni fino ad ora attuate. Più volte abbiamo chiesto di rafforzare le alleanze in sede comunitaria con gli altri Stati membri mediterranei per costruire un percorso di valorizzazione della pesca del Bacino e non di mortificazione. Domenica al Consiglio dei Ministri ci auguriamo di poter raccogliere i frutti dell'impegno del nostro Governo" concludono le Associazioni ed i Sindacati.
Roma,  10 dicembre 2021



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